Commento letture dom XVIII TO C

“Vanità delle vanità…”. Tutto è effimero, tutto scorre e si ripete nel tempo.. e allora a che giova all’uomo tutto questo affannarsi? 

Abbiamo bisogno di fermarci, di rallentare, di smettere di correre e di essere prede dell’ansia. Fuggire anche da quella “vanità” che si spende in opere buone, ma che non ci fa andare al cuore di noi stessi, alla Sorgente di ciò che dà senso al nostro vivere.

Accogliamo l’invito del Qohèlet a chiederci ogni giorno della nostra vita ciò che davvero conta, affinché impariamo a lasciar andare ciò che non serve, ciò che è effimero e che non ha a che fare con l’Essenza del nostro Essere e, allo stesso tempo, impariamo a lasciarci condurre dalla fede ad una vita che mira ad opere di vita eterna.

(Qo 1,2;2,21-23 –  Sal 89  – Col 3,1-5.9-11  – Lc 12,13-21)