Signore, la cenere che abbiamo sul capo
ci ricorda che siamo polvere,
ma tu ci dici che questo
quasi nulla che è l’uomo
è figlio amato di un Padre che lo chiama
all’eterna comunione con lui.
Quando ci sforziamo di dare
consistenza alla nostra fragilità,
forza alla nostra debolezza,
liberaci dall’inganno di cercarle
nell’approvazione e ammirazione degli altri,
vivendo sulla base di ciò che potranno pensare di noi,
poiché anch’essi vengono meno e non durano.
Aiutaci a restare sotto il tuo sguardo
e non sotto quello degli uomini,
a trovare nella relazione con te la verità di noi stessi,
a non pretendere di dare da soli risposta
alle esigenze del nostro cuore,
perché ogni ricompensa che non viene da te delude
e in nessun altro è la via alla vita per noi. Amen.