Un “ritorno” importante

Cari amici, 

da venerdì scorso, 20 gennaio 2023, è tornata nella nostra chiesa la lunetta di Lorenzo Berrettini. È mancata per alcuni mesi: prima perché in restauro, poi perché esposta ad una mostra a Milano, al Museo dei Cappuccini.

La sua ricollocazione ci ha offerto l’occasione per una conferenza pubblica alla quale erano presenti, oltre a molte altre persone, alcune classi dell’Istituto superiore Luca Signorelli di Cortona.

L’incontro, coordinato da Rita Adreani, è stato aperto dalla nostra Madre Chiara Benedetta e, a seguito, è stato arricchito dagli interventi del nostro Sindaco Luciano Meoni e dal Vicesindaco e assessore alla cultura Francesco Attesti, dal Presidente del Comitato tecnico del MAEC di Cortona Nicola Caldarone e dalla Dirigente scolastica dell’Istituto cortonese Maria Beatrice Capecchi.

Rosa Giorgi, Direttrice del Museo dei Cappuccini di Milano, che più di tutti ha seguito, accompagnato e studiato la nostra lunetta, ci ha offerto una bellissima relazione storico-iconografica dell’opera, approfondendo anche ciò che l’Ordine francescano (anche a Cortona) stava vivendo nel periodo in cui Lorenzo Berrettini l’ha dipinta.

Al termine la parola è passata alle restauratrici Luciana Bernardini e Rita Bellatreccia che ci hanno raccontato come hanno trovato il dipinto e le varie fasi del restauro.

La nostra lunetta, tornata ora al centro della nostra chiesa e al suo antico splendore, è pronta a svelare a chiunque la osservi, che il Signore Gesù si è fatto nostra via, come avevano capito i nostri santi Francesco e Chiara di Assisi.

MONASTERO DI SANTA CHIARA II dipinto del 1645 toma «a casa» dopo l'esposizione a Milano

Lunetta di Lorenzo Berrettini: presentato il restauro a Cortona

Il dipinto è da poco rientrato in città dopo essere stato opera di punta per la mostra milanese intitolata «Si è fatto nostra via. La strada di Chiara e Francesco» inaugurata a ottobre, al museo dei Cappuccini per aprire le celebrazioni francescane.

DI RITA ADREANI

A Cortona, nella sacrestia di Santa Chiara (una delle chiese più nascoste e suggestive della città) due restauratrici, Luciana Bernardini e Rita Bellatreccia, passavano la scorsa estate prendendosi cura di un quadro del 1645, dalla inconsueta forma semicircolare: la Lunetta di Lorenzo Berrettini (nipote del più noto Pietro da Cortona). Sceglievano solventi più adatti per liberare dal velo di patina, quella tela che si trova sulla barocca macchina d'altare che serve da separazione tra la chiesetta ed il coro, dove le dodici sorelle clarisse si ritirano ogni giorno a pregare. E pian piano tornavano a splendere quei colori ormai scuriti dal tempo; quegli sguardi dipinti tornavano ad illuminarsi, le labbra a dischiudersi nella loro dolcissima «Sacra conversazione». Una conversazione tra la Madonna, Gesù Bambino, Chiara e Francesco d'Assisi. Ora così vivi che par quasi di percepirle quelle parole. Tanto che il 20 gennaio scorso, anche gli studenti dell'Istituto Superiore Luca Signorelli accompagnati dagli insegnanti e dalla Dirigente, Maria Beatrice Capecchi sono rimasti in assoluto silenzio alla conferenza che la dottoressa Rosa Giorgi, direttrice del Museo dei Cappuccini di Milano (ente finanziatore del restauro) ha tenuto proprio nella chiesa di Santa Chiara.
Il dipinto, era appena rientrato dopo essere stato scelto come opera di punta per la mostra milanese intitolata «Si è fatto. nostra via. La strada di Chiara e Francesco» di cui la Giorgi è stata curatrice. Una mostra, inaugurata ad ottobre, per aprire le celebrazioni francescane che per tutto il 2023 ricorderanno l'ottavo centenario dell'approvazione della regola di san Francesco. «Questo restauro è stato motivo di relazioni nuove per la nostra comunità» ha dichiarato madre Chiara Benedetta, superiora del monastero cortonese nel suo discorso di benvenuto alla conferenza, esprimendo la sua gioia per la numerosa partecipazione di giovani e di pubblico cittadino. Il sindaco di Cortona Luciano Meoni, l'assessore alla Cultura e Turismo Francesco Attesti e il presidente del Comitato Tecnico del MAEC Nicola Caldarone presenti all'evento, moderato da chi scrive, hanno voluto evidenziare l'importanza della valorizzazione del patrimonio culturale, della sua conservazione e il beneficio che si trae nell'imparare ad apprezzare la bellezza in cui siamo immersi «Questo dipinto, pur essendo nella nostra chiesa, non appartiene a noi, ma fa parte della comunità di Cortona»,

con queste parole madre Chiara Benedetta ha sottolineato come la condivisione delle emozioni legate al restauro ed allo studio di quest'opera d'arte, abbia creato nuove relazioni e anche consolidato i legami tra una città cinta da mura come quella di Cortona e un monastero anch'esso cinto da mura come quello delle sorelle Clarisse.

L'articolo pubblicato su "Toscana Oggi" di Arezzo-Cortona-Sansepolcro (ed. del 29 gennaio 2023)