Signore,
nella notte della prova,
quando l’affanno cresce
e seguirti diventa difficile,
donami di saper lasciare a te l’iniziativa
ed inoltrarmi con te
nella solitudine.
Donami di continuare a seguirti
pur se tutto mi appare
assurdo e incomprensibile.
Aiutami a non cercare tanto
di capire
quanto di riconoscere
e accogliere
le luci che mi offri
ascoltando la tua Parola,
lasciandomi interpellare
dal tuo mistero.
Donami un cuore umile,
che non abbia la presunzione
di conoscerti così bene
da dare per scontato
quello che sei.
Rafforza in me il coraggio
di rimettermi in gioco ogni volta
che tu scardini
le mie convinzioni
per rendere sempre più profonda e vera
la conoscenza di te.
L’esperienza dolce,
confortante della tua presenza
e la percezione
di un raggio della tua bellezza,
che traluce dalle cortine
delle mie nebbie,
sia dentro di me luce sfolgorante
che mi dia la forza
di percorrere
i tornanti dell’esistenza
nella certezza della tua risurrezione. Amen.