Signore Gesù, la donna di Samaria
ti considerava uno straniero,
eppure si è sentita guardata e conosciuta da te
come mai lo era stata da nessuno:
tu le hai detto tutto ciò che aveva fatto,
ma non l’hai rinchiusa nei suoi fallimenti
e, rivelandole la profondità del suo bisogno,
l’hai liberata da attese troppo piccole
e condotta a scoprire la grandezza del tuo dono.
Anche il nostro vivere è a volte
un andare e venire ripetitivo e insoddisfatto
da pozzi che non bastano ad appagarci.
Fatti, allora, incontrare
quando ci vedi stanchi e assetati,
mettiti in dialogo con noi, guidaci
attraverso la nostra continua incomprensione
e il nostro tentativo di rinchiuderti
nei limiti del già conosciuto,
e allarga in noi il desiderio
fino a tutta l’ampiezza del cuore,
perché diveniamo capaci di accogliere
quell’acqua viva che sgorga dal tuo seno. Amen.