Tu scombini, Signore,
i nostri ragionamenti,
spiazzi le nostre attese.
Lo riconosciamo, Signore:
siamo invidiosi
ed è difficile per noi accettare
la tua logica,
lasciarci sorprendere
dalla tua bontà.
Ma ora lo sappiamo:
Padre tu sei, non padrone
e noi figli, non servi
e tutto ciò che è tuo è nostro;
il tuo dono non è ricompensa,
ma pura gratuità
sempre senza proporzioni
né mezze misure:
è salvezza.
Allora, Signore,
non stancarti
di disporre il nostro cuore
ad un cammino di conversione
perché abbandoniamo ogni volta
le nostre vie
tanto distanti dalle tue
e percorriamo
i sentieri del Vangelo.