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DAL COLLE DI CORTONA,
UN SALUTO DI FRATERNITÀ E DI AMICIZIA!

All’appuntamento mensile di condivisione delle nostre “notizie dal Monastero”, stavolta ci presentiamo insieme al nostro padre e fratello Francesco, la cui festa abbiamo da poco celebrato.

«Da san Francesco possiamo imparare a “far memoria”, cioè a ripercorrere le tappe della nostra vita allenandoci a riconoscervi la presenza del Signore, che ci ha accompagnato nella storia della nostra vocazione, e scoprendo così che tutto è un dono di Dio» (fr. Massimo Fusarelli).

È questo il desiderio che ci anima nello scrivere. Sia questo il frutto che tu che leggi ricevi.

Mamma coniglia

Nel corso della mia lunga vita, ho avuto vari incarichi. Tra questi, quello di aver cura dei conigli. Il motivo fu la malattia della sorella che di solito se ne occupava.

Un mattino, andai a dare da mangiare ai coniglietti e vidi una coniglia dall’aspetto abbattuto: era triste, tutta sola. Mi preoccupai non poco, perché se le fosse accaduto qualcosa di male, la sorella addetta, una volta guarita, non trovandola se ne sarebbe molto dispiaciuta. Così pregai il Signore che non morisse…

Più tardi, quel giorno, tornai a vederla. Appena entrai, la coniglia mi corse incontro, gioiosa, luminosa – era di pelo bianco, con gli occhi rosa… era bellissima! Rimasi molto sorpresa. La seguii nel luogo che mi indicava e… sorpresa!! C’erano tanti piccoli coniglietti e la mamma coniglia li mostrava felice.

Il giorno dopo, quando andai come al solito a dar da mangiare ai conigli, la mamma coniglia stava già nutrendo i neonati. Al vedermi, fece un balzo e se ne andò, lasciando i coniglietti letteralmente a bocca aperta… e pure asciutta! Chissà, forse per pudore? Non voleva spettatrici in quel momento tanto intimo, com’è quello della madre che nutre i piccoli?

Sono passati molti, molti anni… ma nei miei occhi ancora conservo l’immagine di questa famigliola di conigli; e mi è di esempio.

Un incontro intercontinentale…

Incontrare gruppi è per noi cosa usuale, ma incontrare un gruppo che viene dagli Stati Uniti e di cui fanno parte alcune nostre sorelle è cosa eccezionale!

È accaduto il 27 settembre.

Fr. Russel, frate minore e Assistente di una Federazione delle Clarisse statunitensi, ci aveva contattate da tempo, fin da quando aveva iniziato a organizzare questo pellegrinaggio in Italia.

Con loro abbiamo celebrato l’Eucaristia (in English, of course) e poi c’è stato un tempo di dialogo, per una conoscenza reciproca. Indimenticabile il loro stupore di fronte alla nostra lunga storia: “800 years? In this monastery since 1581?”. Ebbene sì, a Cortona, in Italia, it’s possible!

…e un incontro diocesano

Con provenienza “limitata” ai confini della nostra diocesi è stato invece il gruppo che abbiamo incontrato domenica 6 ottobre. Era per loro l’ultimo incontro di un percorso iniziato a maggio, offerto a chi, nelle parrocchie o in diocesi, svolge un servizio di animazione e accompagnamento rivolto ai giovani. Gli incontri, organizzati dalla Pastorale giovanile e vocazionale della nostra diocesi, si sono svolti sempre in seminario, ad eccezione di questo ultimo perché, chi lo ha organizzato, pensando al tema della “Preghiera e Liturgia” ha chiesto a noi di poterlo tenere. È stato formativo, per tutti. Anche per noi!

Un’insolita vigilia

Il 3 ottobre siamo giunte a quello che, tra gli eventi riguardanti il centenario della nostra comunità, era tra i più attesi: la presentazione della mostra documentaria sugli inizi del nostro Monastero. Nel luminoso salone della foresteria, alle 17, coloro che ormai sono diventati nostri amici, i curatori dell’opera, i paleografi Simone Allegria e Cristina Carbonetti, insieme con la nostra carissima Rita Adreani, hanno raccontato l’appassionante ‘avventura’ della loro ricerca storica sul primo secolo di vita della comunità delle Clarisse a Cortona (trovate il video a questo link). Con loro era presente la prof. Maria Cristina Marano e il prof. Marco Vendittelli. La nostra fraternità, al completo, ha condiviso con gli abitanti della città questo momento di alto livello culturale che ha rafforzato i legami già esistenti tra noi e la gente, tra noi e le Istituzioni presenti sul territorio. L’itinerario espositivo – in parte nell’atrio del nostro Monastero, in parte nel chiostro della sottostante chiesa di S. Francesco – ha in seguito permesso di conoscere anche visivamente un pezzetto della nostra storia (antica e attuale) e alcuni degli inediti documenti relativi, rintracciati e analizzati minuziosamente dai nostri studiosi. Il tutto si è concluso con un appetitoso rinfresco allestito nel refettorio dei nostri fratelli Conventuali. A laude di Cristo!

Sinfonia di colori

È da poco iniziato l’autunno e passando per il giardino mi fermo a contemplare le foglie del nostro caco, a stupirmi di fronte alla loro varietà di colori prima di cadere e lasciare i rami spogli. Sono un intreccio di giallo, arancione, rosso e verde scuro. Ma quest’anno ho apprezzato questa varietà di colori giorno dopo giorno, guardando la varietà di indumenti colorati, di varie fantasie, di disegni abbinati con delicatezza e gusto, indossati con naturalezza da Dorotea. La sua capacità di abbinare il giallo con l’arancione e il rosso, l’azzurro con il blu mi ha portato a valorizzare le caratteristiche di ogni colore, la sua bellezza, la sua particolarità, la sua varietà di tonalità, il suo calore. Ho notato come ogni colore raggiunge l’occhio e dà un messaggio all’intelletto, scalda il cuore e lo eleva alla lode e al ringraziamento a Dio per ciò che ha creato, per la Sua capacità di fare attenzione alle piccole cose. Grazie, Dorotea perché mi hai dato la possibilità di lodare il Signore.

Il Figlio di Dio si è fatto nostra via;

e questa con la Parola e con l’esempio ci indicò e insegnò

il beato padre nostro Francesco, vero amante e imitatore di lui.

Santa Chiara

Proseguiamo in comunione

seguendo il Signore Gesù povero e umile,

lasciamoci abitare dalla sua Parola

che proclama beati i miti e i costruttori di pace.

Le vostre sorelle clarisse