newsletter
DAL COLLE DI CORTONA,
UN SALUTO DI FRATERNITÀ E DI AMICIZIA!
«…perché essere qui è molto, e perché ci sembra
che qui tutto abbia bisogno di noi, che questa fugacità
stranamente ci riguardi. Noi i più fugaci. Ogni cosa
una volta, solo una volta. E mai più. Ma questo
esser stati una volta, anche soltanto una volta,
essere stati terreni, sembra irrevocabile.
Così insistiamo e lo vogliamo compiere,
lo vogliamo contenere nelle nostre mani semplici,
nello sguardo traboccante e nel cuore senza parole».
Prendiamo a prestito qualche verso (immenso!) dalla Nona tra le Elegie Duinesi di Rilke per introdurre le parole nostre, che ancora una volta cercano di comunicare quello sguardo e quel palpito del cuore che si attiva nello scorrere dei giorni, in questo presente che il Padre sostiene, nel Figlio trova compimento e nello Spirito la creatività ‘ordinaria’. Come dice ancora il poeta: «Vedi, io vivo. Di cosa? Né infanzia né futuro / vengono meno… un’esistenza traboccante / scaturisce dal mio cuore».
In comunione!
Cambiamenti
La nostra sorella “più grande”, alias più anziana, entrò in monastero 78 anni fa: di cambiamenti, ne ha visti e vissuti parecchi… A cominciare dalla composizione della comunità: erano venti le sorelle, quando lei si unì a loro insieme ad altre sette postulanti. Quante volte ‘i numeri’ sono variati negli anni! Volti che cambiano, le relazioni che si modificano, la Forma di vita resta, ma il modo di viverla cambia. Da un ritmo quotidiano che, scandito e lento, poteva facilitare la contemplazione ad uno senz’altro più dinamico; da pregare soprattutto in coro – adorazione eucaristica e molte preghiere vocali – a tempi e spazi personali, di silenzio, il cui perno è la Parola di Dio; da una vita ‘obbligatoriamente’ povera per la penuria di cose e per non poter disporre di niente alla possibilità scegliere di prendere o non prendere, avere o non avere; da uno stile di vita fraterna ‘monastico’ a una vita ‘di famiglia’. Che cosa è meglio? C’era del positivo prima e c’è del positivo adesso, lei dice. S. Bernardino le fa eco: “Piglia el bono e lassa stare el cattivo”. E nel Vangelo, Gesù propone la sapienza di chi estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche (Mt 13,52). La nostra sorella “grande” ci sta provando davvero!
Il bello della… presenza!
Il 16 giugno abbiamo accolto un piccolo gruppo proveniente da Pisa: fratelli e sorelle dell’Ordine Francescano Secolare, impegnati nell’équipe dell’ICCFC (In Cammino Con Francesco e Chiara) della fraternità di Santa Croce, un percorso pensato per chi vuole conoscere la spiritualità francescana. Insieme a loro, alcune persone che, questo percorso, lo avevano compiuto.
L’incontro ha rappresentato, per loro e per noi, il coronamento di un cammino fatto insieme durante tutto l’anno: pur non avendo partecipato direttamente agli incontri dell’ICCFC, e restando “dietro le quinte”, ci siamo incontrati online con l’équipe responsabile per offrire loro uno sguardo clariano sui temi via via affrontati. Così, per tutti è stata una festa conoscere di persona e vivere, dal vivo, un momento di condivisione.
La possibilità d’incontrarsi online è preziosa, ma gli incontri in presenza hanno tutto un altro sapore!
Luogo d’incontro per vocazione!
Alla scoperta della vocazione di un luogo – così come di una persona – contribuisce non solo la sua storia, ma anche la sua collocazione geografica.
Con i suoi 43° 16′ 43.396″ di latitudine nord e 11° 59′ 39.952″ di longitudine est, pressoché equidistante dai mari Tirreno e Adriatico, Cortona si trova nel cuore della superficie più estesa dell’Italia peninsulare. Posta sul confine toscano che si protende prima verso l’Umbria e poi verso il Lazio, è chiamata ‘naturalmente’ ad essere spazio di incontro.
Lo hanno ben compreso i frati incaricati della formazione delle Province Toscana e Lazio-Abruzzo, che a fine giugno proprio qui si sono incontrati, custoditi dalla presenza fraterna di S. Margherita. Una mattina sono venuti a celebrare l’Eucaristia insieme a noi: che dono prezioso incontrarci in Colui che a tutti e a ciascuno, per primo e sempre, viene incontro!
Crocevia per un giorno
Mercoledì 19 giugno, abbiamo accolto circa 25 Sorelle appartenenti alla Federazione Lombardia-Piemonte-Liguria, che si trovavano a La Verna per un corso di formazione.
Hanno chiesto di venire da noi per poter incontrare sr. Rita Giaretta e Joy Ezekiel, di Casa Ruth, Caserta (http://www.associazionerut.it/), ma che adesso vivono a Roma. Recarsi alla Verna per un solo giorno, con i mezzi pubblici, per loro sarebbe stato… proibitivo! Cortona è a metà strada e così abbiamo avuto questo grande regalo.
È stata una giornata bellissima, per la grande fraternità vissuta con le nostre Sorelle e per l’ascolto delle loro testimonianze veramente toccanti. Indimenticabile il sorriso luminoso di Joy, che veniva meno quando ci raccontava il suo drammatico viaggio forzato dalla Nigeria al deserto e dal deserto alla Libia, fino all’Italia, con tutti gli orrori e le torture viste e subite, anche nel nostro paese; ma quel sorriso riemergeva, più forte della morte vista e sperimentata, perché acceso dalla fede nel Signore Gesù, che l’ha sorretta in ogni istante.
Un grazie al Signore per questo dono, che ci ha riempito il cuore di gratitudine, ma anche di dolore e inquietudine.
Secondo round
Nella seconda puntata dell’‘avventura’ in atto per non soccombere ai costi energetici stellari, gli interventi hanno avuto di mira le finestre del coro e della chiesa. Gli enormi, leggiadri veli di cellophane da noi posizionati in modo ardito e funzionale – altrimenti come ci saremmo potute difendere dalla polvere? -, questi semplici ma efficaci strumenti, ben sigillati tra loro, hanno raggiunto l’obiettivo. Sembravano quasi un segno del nostro cercare di essere, con una vita fraterna e di preghiera, ‘difesa’ contro ben altre ‘polveri’ che vorrebbero invadere il mondo… Le pregevoli tele di Piero e Lorenzo Berrettini, nostri illustri compaesani, uscite indenni dalla prova sono riapparse alla fine dei lavori nel loro splendore. Allo stesso modo è ‘riemersa’ la parte di foresteria coinvolta nel rinnovamento del look, come pure l’ampio salone usato quale laboratorio di taglio e cucito. Insieme ai falegnami, i muratori, l’architetta e i benefattori siamo, oserei dire, una squadra vincente!
Preghiera e comunione
Non è raro che qualcuno scelga la nostra foresteria per dedicare, con maggiore intensità, del tempo alla preghiera. Nelle scorse settimane è capitato più volte: chi si è fermato qualche giorno, chi ha prolungato la sosta per alcune settimane. Con libertà, ha partecipato alla preghiera liturgica della comunità o ha trovato nella nostra cappella lo spazio silenzioso buono per lui, per lei… È una gioia speciale quella che si prova quando si entra in coro, per qualunque motivo, e si vede che in chiesa c’è chi sta pregando. Può sembrare strano, eppure con quella persona si crea un legame particolare di sintonia, una relazione aperta alla comunione anche senza altre occasioni di contatto personale. Nello Spirito Santo siamo una cosa sola. È proprio vero.
Filo rosso
Guardo indietro e vedo un filo rosso che lega lo scorrere dei giorni di quest’ultimo mese. Ha un nome: Provvidenza. Sono piccole-grandi cose, piccoli-grandi gesti che hanno caratterizzato le nostre giornate donandoci stupore, tenerezza, gratitudine. Giri la ‘ruota’ all’ingresso del monastero ed eccola, la Provvidenza, davanti ai nostri occhi con i suoi vari volti: l’aglione della Val di Chiana, qualche cetriolo, un po’ di melanzane, insalata, pomodori, mele, zucchine, fagiolini, meloni, e non sono mancati neppure olio e vino! E poi c’è stato chi, vedendo muratori e falegnami impegnati nella sostituzione di alcuni infissi, ha voluto dare il proprio contributo… Gesti di cura e di attenzione ci accompagnano nel cammino, sempre ci sorprendono e ci fanno incontrare Chi “veste i gigli dei campi e nutre gli uccelli del cielo”. Il Vangelo ci dice: “Non preoccupatevi del domani…” e la Provvidenza ce lo ricorda, aiutandoci ad affidarci nelle mani del Padre, giorno dopo giorno, passo dopo passo.
Grate di camminare insieme a voi nel cammino della vita,
vi salutiamo con affetto!
Vostre sorelle clarisse