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DAL COLLE DI CORTONA,
UN SALUTO DI FRATERNITÀ E DI AMICIZIA!

«Tu sei venuto tra noi / per mettere in fuga la morte / per snidare e uccidere la morte.

Anche a Te la morte fa male / per questo sei amico / di ognuno segnato dal male

e ogni male / Tu vuoi condividere» (David Maria Turoldo).

È un annuncio bello, questo: Gesù, il Cristo, vuole condividere ciò che viviamo, ciò che ci stringe il cuore, ciò che ci fa paura, ciò che ci spinge sull’orlo dell’abisso… Lui, in quell’abisso, è entrato. Ma non vi è rimasto.

«Il Dio di Cristo è il Dio fratello, il Dio che partecipa, che piange con te, in attesa della Resurrezione».

Quest’attesa, ‘settimana santa’ dell’umanità, ha avuto e avrà il suo compimento perché il Signore è veramente risorto!

Lo canteremo, ogni giorno, nei cinquanta giorni della Pasqua.

Intanto, raccontiamo qualcuno dei passi, muovendo i quali a questa Settimana santa 2025 siamo giunte.

Buona Pasqua!

I lupetti ci vengono a trovare

Sabato 5 aprile abbiamo avuto la gioia di accogliere un gruppo di lupetti, i piccoli scout che tutte le settimane si riuniscono davanti alla nostra chiesa e sul Poggio per le loro attività. Preparato da tempo, questo incontro è stato ricco della gioia che i bambini portano con la loro vivacità e allegria. È solo l’inizio di una nuova avventura con questi “piccoli”, insieme ai quali troveremo modi creativi per scambiarci saluti e camminare insieme in semplicità.

La biblioteca

A dire il vero, volevo cominciare questo articolo indicando il numero di stanze che vengono usate come biblioteca, però non è così semplice. Direi che usiamo sette stanze interamente come biblioteca, più due stanze a metà e due stanze in parte.

Tesori speciali sono i libri antichi. Quello più vecchio risale al 1563. Già il vederli è impressionante, quanto di più lo è immaginare come sono stati scritti e stampati, quante persone li hanno toccati e letti, persone così diverse da noi ma comunque attirate come noi dalle ricchezze che offrono!

Attualmente i libri registrati sono 16.442, ma tanti non lo sono ancora e ne arrivano sempre di nuovi. In questo momento abbiamo 26 scatole con libri regalati che una sorella sta sistemando, inserendoli nella categoria giusta (teologia, liturgia, patristica, storia, letteratura…), incollando su ognuno l’etichetta e trovandogli il posto nella biblioteca.

In questi sei mesi che ormai sono qui al monastero ho letto almeno in parte nove libri, credo (a prescindere dai miei libri personali). Quindi me ne mancano da leggere… solo 16.433, almeno!

Bellezze nascoste

Com’è infinito il Signore! Ha voluto manifestare la sua grandezza, non solo sulla superficie del nostro pianeta, ma anche nelle profondità degli abissi e nelle altezze dei cieli… Ha sparso meraviglie in tutto ciò che ha fatto. Innumerevoli sono le bellezze che vediamo, ma molte di più sono quelle che rimangono a noi nascoste, la cui esistenza si consuma lontano dallo sguardo umano ed è pura gloria del Creatore. Quando penso a tutto questo, mi dico: Quanto è interiormente bella ogni persona che un giorno starà alla presenza di Dio per lodarlo, benedirlo, ringraziarlo nella pienezza dell’immagine e somiglianza di Lui! Io, adesso, vedo solo ciò che appare all’esterno… Nell’amare e rispettare il mio prossimo compio la volontà di Dio, seguo i suoi insegnamenti e comincio a vivere quella vita che sarà eterna nell’esperienza piena del suo amore.

Una speciale ‘coincidenza’

Il Signore ha predisposto che il Giubileo della Chiesa universale coincidesse con un nostro anniversario speciale: gli 800 anni della presenza clariana a Cortona. In questa coincidenza riconosciamo una precisa parola di Dio per noi, parola che ci fa guardare con riconoscenza la nostra storia e ce la fa ancor più vedere inserita negli eventi della Chiesa. E ci rilancia nella missione di essere al suo servizio attraverso il dono di noi stesse, con una vita fraterna vissuta nell’amore reciproco e nella preghiera. In particolare, i tempi della preghiera liturgica, condivisi magari anche insieme ai nostri ospiti e ad altri amici, aprono all’esperienza della speranza: la speranza che quello che viviamo ha un senso, che c’è un disegno buono su di noi, che i nostri peccati possono essere perdonati, che Dio si può incontrare. È qualcosa che rimarca il nostro essere dentro un pellegrinaggio interiore, un cammino che riporta ad una rinnovata decisione di mettere Gesù al centro della vita.

Sapienza naturale

Ogni anno in primavera raccolgo l’ortica per proteggere le piante dai parassiti e disinfettare la terra. Un amico esperto di erbe mi ha insegnato che si devono raccogliere le foglie grandi prima della fioritura, perché è in esse che in quel momento si concentrano maggiormente le proprietà della pianta. Con stupore, vedo come il Creatore ha pensato anche queste piccole cose nel rispetto della vita: lasciare le foglie piccole permette alla pianta di ricrescere senza essere danneggiata; l’uomo e la natura in armonia, perché l’uomo possa godere della natura rispettandola e avendone cura. È una logica, appunto, di cura e rispetto inscritta nelle stesse leggi della natura. E noi, a volte per ignoranza, a volte per comodità o pigrizia, usiamo la logica violenta dello sfruttamento, dimenticando che le piante sono esseri viventi e non oggetti. Riusciremo a cambiare sguardo e stile di vita? A instaurare nuovamente con il creato un rapporto di cura e rispetto? Sapremo metterci alla sua scuola per imparare la pazienza dei tempi lunghi, che ci ricordano che non tutto dipende da noi?

Pietre fiorite

Se ci guardiamo attorno, ci accorgiamo di “miracoli” che costellano il nostro quotidiano e che generano generando stupore: cose vecchie e sempre nuove. Sono dei “piccoli ritorni” quasi impercettibili, ma che realmente continuano a caratterizzare e dare movimento ai nostri giorni. Le gemme, pian piano, son riapparse sugli alberi del frutteto; sono poi esplose nei fiori che ora cominciano a consegnare al vento le corolle per lasciare posto ai frutti che a tempo opportuno arriveranno. Da qualche giorno sono ricomparsi a rincorrersi nel cielo anche i primi rondoni: torneranno ad abitare i nidi nel chiostro e con l’allegria delle loro grida daranno note di colore al silenzio del Poggio di Cortona. Sull’alto muro del monastero, tra le pietre grigie e severe, che si sostengono le une con le altre, anche quest’anno sono ricresciuti qua e là i fiori dorati della violaciocca; in inverno solo sterpi secchi mimetizzati tra i sassi, ora ci trasmettono la ricchezza della vita nuova: preannuncio della Pasqua ormai alle porte. La morte è vinta, la vita risplende e ritorna a rinascere sempre: il nostro Dio è fedele e, seppur misteriosamente, non viene mai meno alle sue promesse di vita.

Esercizi spirituali

Probabilmente non c’è bisogno di dire di che cosa si tratta. Forse qualcuno, o anche molti, di coloro che leggono queste righe ha già fatto l’esperienza, magari più volte, di questo strumento tanto prezioso per consolidare il legame di fede con il Signore. La nostra comunità ha vissuto gli esercizi spirituali a fine marzo. Stavolta, similmente agli ultimi anni, la struttura oraria della giornata è stata ridotta all’essenziale perché fosse il più ampio possibile il tempo di ascolto della Parola di Dio e della risposta personale nella preghiera. Cambiare ritmo è già un ‘esercizio’ importante che può aprire orizzonti inediti all’intuizione, ‘lasciando andare’ ciò che di solito occorre tener attivo per rispondere alle esigenze del quotidiano. Il silenzio, custodito e rispettato in tutti gli ambienti, favorisce il risveglio dei ‘sensi spirituali’, per cui tocchi veramente il pavimento che calpesti, gusti il cibo che mangi, aspiri i profumi dei fiori sbocciati di fresco quando passeggi in giardino o vivi lì il momento di preghiera, ascolti con attenzione quanto viene detto e guardi vedendo o vedi guardando… Esercitarsi. Esercizio dopo esercizio, acquisiremo l’‘habitus’?

Ama con tutta te stessa colui che tutto si è donato per amore tuo.

               Santa Chiara

 

La Pasqua del Signore,

forza umile che non si impone,

ci raggiunga nello spazio e nel tempo che viviamo.

E ci rimetta in cammino.

Le vostre sorelle clarisse