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DAL COLLE DI CORTONA,
UN SALUTO DI FRATERNITÀ E DI AMICIZIA!
È giunto a metà del suo corso, il tempo liturgico dell’avvento, con il suo compito di allenare la capacità di attendere e il desiderio di affrettare il compimento dell’attesa. «Sentinella, quanto resta della notte?» (Isaia 21,11).
Il buio è pesante in questi giorni, anche e soprattutto là dove luminarie ad effetto lo esorcizzano e dove i lampi delle armi lo squarciano.
Eppure… “fermenta il tempo dove Dio lavora”, e lui lavora anche nella notte.
La Domenica della gioia – quest’anno il 15 dicembre – viene a sollecitare in ciascuno lo slancio, o anche solo la curiosità, di scorgere nella storia i segni del suo operare, che consiste sempre e solo nel dare ‘carne’ alla vita. Con semplicità, ci vogliamo provare.
Elasticità, essenzialità e… buon umore
Nello scorrere dei giorni siamo continuamente chiamate a valutare ciò che ci è veramente necessario per vivere e a liberarci di ciò che non lo è, di quel sovrappiù che appesantisce il cammino personale e comunitario. In quest’ultimo mese, il cambio delle finestre della cucina e dell’attigua dispensa ci ha costrette al momentaneo trasloco di “solo ciò che è strettamente necessario”. Abbiamo attrezzato una stanza che aveva già un lavello dalle dimensioni familiari e un tavolo; abbiamo ripulito e recuperato un fornellino elettrico a due piastre. Con qualche pentola adatta a questi due piccoli fuochi, la sorella di turno (una soltanto: non c’era posto per altre…), lavorando in una stanzetta di pochi metri, ha raggiunto lo scopo di servire puntualmente il pranzo alle 12.30. In questa “cucina da campeggio” le quantità necessarie a sfamare le sorelle erano cucinate a più riprese nella medesima pentolina usata, lavata e usata ancora… Subito dopo il pranzo, la cuoca se ne andava: nella stanza bisognava lasciare il posto a chi lavava i piatti! Non c’è che dire: è stata una settimana alternativa, vissuta nella semplicità di uno spazio ristretto; un’esperienza di essenzialità che ha saputo dare anche un tocco di buon umore alle nostre giornate. Ci ha fatto un gran bene!
Un cantico di lode
Un fine settimana di novembre abbiamo ospitato dodici giovani – sei ragazzi e sei ragazze – provenienti da diverse parti della Toscana. Con loro c’erano fr. Matteo Brena e fr. Marco Borgioli, due fratelli della nostra Provincia OFM.
Felice e entusiasmante scopo del loro incontrarsi in quei giorni, e ancora ripetutamente nei prossimi mesi: vivere “un’esperienza” dalla quale potrebbe sgorgare un Cantico di lode e speranza, nello spirito di quello scritto dal padre San Francesco nel 1225.
Accoglierli, incontrarli, vedere la bellezza che abita e anima il loro cuore ci ha riempite di gioia e gratitudine e ci ha fatto esultare: Laudato si’, Signore, per questi giovani!
Guide turistiche
Per Cortona, si sa, il turismo è vita. Pur sempre più spopolata di abitanti, ai molti che vi passano o vi sostano qualche giorno continua a offrire bellezza: di storia, di arte e, perché no, di nutrimento dello spirito. Più volte visitata da Francesco in cammino da e verso Assisi, Cortona vuole proporsi quale “Città francescana”. Anche i turisti devono saperlo! Così, l’amministrazione comunale, d’accordo con le comunità francescane cortonesi, ha deciso di dare alle guide turistiche l’opportunità di introdursi un po’ di più nella conoscenza di Francesco, di Chiara e di coloro che ne sono eredi oggi, qui. Anche noi siamo coinvolte. Insieme a cinque guide turistiche abbiamo parlato di Chiara e della sua forma di vita, nonché della storia della comunità clariana cortonese. È stato un tempo di condivisione intensa e partecipata. Che abbia accresciuto la consapevolezza del nostro radicamento in questo territorio? Ce lo auguriamo!
Con la comunità parrocchiale
Quest’anno abbiamo iniziato il tempo dell’Avvento incontrandoci con la comunità parrocchiale, come Chiesa sinodale, per un momento di preghiera e di condivisione a partire dal brano di vangelo della domenica.
Volti nuovi e volti conosciuti, riuniti nella nostra chiesa per ridirci il desiderio di rialzare il capo, di abbandonare ciò che appesantisce il nostro cuore per camminare insieme incontro al Signore che viene, ognuno con la sua vocazione, con il suo servizio in parrocchia. E alla fine dell’incontro, ancora una volta, abbiamo toccato con mano la ricchezza che ognuno porta nel cuore con la sua diversità, il suo cammino di fede e i doni che Dio ha elargito a ciascuno.
Ringraziamo tutti, uno ad uno, che con la sua presenza, con il suo sguardo e con la sua parola ha condiviso il desiderio di essere parte di questa chiesa locale, e insieme preghiamo: “Vieni, Signore Gesù”.
Di nuovo insieme
Questo Natale per noi sarà un giorno di festa particolarmente grande: due sorelle, che per ragioni di salute hanno dovuto stare fuori dal monastero – una per qualche mese, l’altra per alcune settimane – ritorneranno ‘a casa’. Siamo in attesa del loro ritorno! Così la comunità sarà di nuovo al completo e di nuovo avremo la gioia di lodare, benedire, ringraziare il Signore tutte assieme. A lode e gloria di Dio!
Natale: perché?
Siamo vicini al Santo Natale! O abisso della bontà e dell’amore di Dio per noi… Per noi egli ha assunto la nostra umanità. Lui non ha bisogno di noi, siamo noi che abbiamo bisogno di lui!
Mi sono chiesta: perché Dio ha fatto questo? Ho trovato questa risposta: lo ha fatto soprattutto perché desidera avere con noi, sue creature, un rapporto di confidenza, di fiducia, di amore filiale. Dio vuole essere vicino a noi nelle nostre difficoltà, nelle nostre prove, offrendoci il suo aiuto e la sua forza. Come devo essergli grata per tanto amore… e amarlo veramente, accettare con serenità la sua volontà, sapendo che nelle sue mani sono al sicuro!
Fermenta il tempo in cui Dio lavora,
questi son gli ultimi giorni.
Fermenta il tempo in cui Dio lavora,
sta per venire il suo Giorno!
Nessuno pensi: verrà mai quell’Ora?
Giunge alla fine la notte:
ma, più che le acque riempiono il mare,
la gloria di Dio colmerà l’universo!
(Didier Rimaud sj)
Che la pace del Signore abiti
nei vostri cuori
e nelle vostre famiglie!
Un ricordo orante per ciascuno,
un Santo Natale a tutti!
Le vostre sorelle clarisse