Un pugno di farina (XXXII domenica del tempo ordinario/B)

O Padre, c’è un tempo in cui vivere

con appena un pugno di farina nella giara

e un po’ d’olio nell’orcio,

quanto basta per andare avanti:

un tempo per imparare a fidarci di te,

che giorno per giorno provvedi,

finché non torni a piovere

sulla nostra terra.

 

Donaci di non pretendere

dispense piene e certezze per il domani,

lieti di dipendere da te,

nostro sicuro sostegno.

Fa’ che non temiamo di offrire

in semplicità

quello che abbiamo e che siamo,

per quanto possa sembrarci ben poco.

 

Ti ringraziamo

perché non misuri secondo le apparenze

e vuoi gioire per noi

come hai gioito dell’umile gesto

delle due povere vedove,

splendido riflesso

del grande amore per il quale

non ti sei tenuto stretto quanto avevi,

ma con il tuo Figlio diletto

ci hai dato ogni cosa.

 

Rendici capaci di valorizzare

tutto il bene che c’è in noi e attorno a noi,

e facci certi che mai la bontà

rimane senza frutto

e priva di senso ai tuoi occhi. Amen.